Mentre scrivo il prezzo del petrolio continua a scendere, è arrivato a 49,46. E pensare che quando mi era scattato per pochi centesimi lo stop loss a 52,13  avevo pensato e scritto che era la solita sfiga. Benedetto sia lo stop loss!

Tutti ormai si aspettano che succeda qualcosa che interrompa questa discesa. La destabilizzazione del mercato del greggio porta ad una destabilizzazione della situazione geopolitica. In gioco c’è la poltrona di Putin che non è certo uno che cederà con serenità il suo posto.

In questo complicatissimo risiko è chiaro ormai a tutti che gli Stati Uniti hanno trovato il modo di indebolire la Russia e la sua politica d’appoggio a Isis e al regime Siriano. In passato il calo del petrolio aveva messo in ginocchio la Russia al punto che le spese per gli armamenti compresa la semplice manutenzione dei sommergibili nucleari era congelata, era stato messo in forse anche il pagamento degli stipendi ai militari.

In attesa che a qualcuno a cui sta a cuore il calo del petrolio venga versato il polonio nella minestra evito di anticipare l’arresto della discesa. Evito anche di entrare short visto che forse la discesa è finita. Il grafico giornaliero mi fornirà il segnale di ingresso long con la violazione dell’evolvente parabolica di resistenza.

Devo solo avere la pazienza di aspettare.

Buon trading.

grafico wti crude oil - chart

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