Solitamente preferisco evitare di parlare del movimento di una singola giornata visto che il più delle volte l’indomani si rischia di essere subito smentiti dal mercato che decide di fare esattamente il contrario di quello che si è scritto. Considero certamente più affidabili i segnali settimanali e in particolare la chiusura del venerdì. Ma oggi due parole sulla chiusura della giornata borsistica ci stanno.
Indice ftsemib negativo con titoli decisamente in ribasso con qualche eccezione come ENEL che ha tenuto bene i rialzi maturati nelle scorse settimane. Continua il ribasso di Azimut ampiamente previsto e la pausa di riflessione di GTECH che avevo venduto al volo mentre ero in vacanza ad aprile.
In questi giorni sto analizzando gli indici del mercato italiano (comit e sole24ore). Le analisi sanno fornendo una miriade di segnali e contro segnali restituendo una fotografia veramente difficile da decifrare. L’obiettivo è di verificare se il rally in corso è giunto ormai vicino al capolinea o se è solo l’inizio di un grande rialzo strutturale. Il timore è che il raggiungimento nel momento sbagliato dei 24000 punti scateni un’ondata di vendite. Se il mercato sarà pronto a digerirli allora proseguirà ma se verranno raggiunti senza che la situazione politica possa fornire certezze strutturali saranno dolori e si rischia di crollare verso i minimi precedenti. Non voglio dire di più per non tirare la gufata.
Intanto metto in programma l’analisi degli indici delle altre borse europee per verificare se non sia il caso di orientare gli investimenti su mercati euro più floridi.

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