I prezzi del petrolio continuano a salire. L’area 45 dollari di qualche mese fa che ha molto destabilizzato ed indebolito parecchi governi di paesi produttori sembra ormai lontana. I livelli in area 60 dollari perlomeno garantiscono buoni guadagni e rientri dai grandi investimenti in attività di ricerca ed estrazione. Alcuni stati però a questi prezzi ancora soffrono come la Russia di Putin che pur di far salire i prezzi utilizza la strategia della tensione, notizia di oggi lo spiegamento di altri 40 missili a testata nucleare ai confini europei.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica siamo in una situazione di grande esplosività rialzista. Violata l’evolvente parabolica di resistenza ci ritroviamo ad assistere ad un rimbalzo di preparazione alla violazione dei 62 dollari oltre il quale andremo avanti a scalini con movimenti laterali e strappi rialzisti che ci accompagneranno per i prossimi mesi. In questa situazione direi che sarà opportuno evitare di tentare di ottenere dei piccoli guadagni investendo nelle brevi fasi di debolezza per concentrarsi sugli strappi rialzisti la cui violenza potrebbe garantirci buoni rientri dall’investimento con un rischio accettabile (almeno per me).

Occhio a venerdì perchè il rollover sui CFD potrebbe costare caro. Io conto di chiudere per quel giorno tutte le posizioni in essere per riaprirle se ce ne fossero le condizioni lunedì prossimo.

Buon trading a tutti.

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