Stavo per saltare Monte dei Paschi di Siena e passare ad altro titolo, poi ho pensato che probabilmente chi segue il blog avrebbe voluto leggere cosa penso del titolo e delle sue prospettive.

Ecco qua quindi MPS, brutta bestia, in un passato neanche tanto lontano l’avevo inserita in portafoglio ma l’idillio è durato poco perchè uno stop loss scattato prematuramente mi ha convinto che non era un titolo che faceva al mio caso.

Il grafico mensile fornisce un segnale di tenuta dei prezzi che potrebbe preludere ad un rialzo. L’evolvente parabolica di supporto di lungo periodo sta proprio ora segnalando che i prezzi hanno toccato il fondo e che da qui potrebbero risalire con decisione. Il mio metodo prevede però una serie di verifiche con indicatori algoritmici che devono fornire segnali univoci, la classica prova del nove per intenderci e queste verifiche oggi mi dicono che il minimo raggiunto non è ancora il minimo storico del macrociclo in corso. E’ vero che lo spazio di discesa è molto esiguo ma a questo punto l’opzione più probabile è l’aumento di capitale che eviterebbe il default.

E’ probabile che sia tutto sbagliato e che mi sto perdendo il rialzo del secolo, ma affidarsi all’istinto senza un metodo in borsa è cosa molto poco saggia.

Quindi resto fuori pensando che il titolo dovrà ancora andare a cercare un nuovo minimo che al momento non so quando arriverà e/o se sarà preceduto da un onda rialzista. Così MPS va nel cassetto dell’archivio per un po’ di tempo, nel mentre ho altri titoli più importanti da analizzare.

Ciao

grafico mps

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