Oggi voglio condividere con voi uno dei principali problemi che si incontrano nell’effettuare le analisi con le evolventi paraboliche: l’alto tasso di discrezionalità.
Per farlo utilizzo il grafico di Enel Greenpower che, come dicevo nel precedente post, non mi ha ancora rivelato la sua essenziale architettura evolutiva.
Chi si è avvicinato all’analisi tecnica non lineare ha scoperto a sue spese che le evolventi paraboliche se non sapientemente utilizzate possono trarre in inganno l’analista.
Su un grafico si possono tracciare infinite evolventi paraboliche apparentemente tutte buone, purtroppo però (ma forse è proprio questo il bello di questa tecnica) solo una è quella giusta.
Nel primo grafico l’evolvente parabolica di supporto è stata violata a 2 euro rappresentando così uno scenario negativo.

grafico enel greenpower

Passiamo ora al secondo grafico. Ho disegnato l’evolvente parabolica spostando di poco il punto di transito ed ecco che lo scenario si trasforma da negativo in positivo, nessuna violazione del supporto e tutto lascia pensare che il titolo sia in una situazione di rilancio.

Quale delle due evolventi paraboliche è disegnata correttamente? Quale strategia possiamo seguire, quella ribassista del primo grafico o rialzista del secondo? Cosa faccio in questi casi? Semplice, in assenza di certezze non mi fido e non opero, lascio ad altri più bravi di me il campo.

grafico enel greenpower

Nel tentativo di dare una risposta alle domante nel terzo grafico ho disegnato tre evolventi paraboliche parallele che avvalorano l’ipotesi che si tratti di una fase positiva per il titolo.

Spero di non avervi confuso e annoiato.

Buon trading a tutti.

grafico enel greenpower

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