Oggi analizzo l’indice Nasdaq.
A differenza del Dow Jones e dello S&P500 che hanno superato i rispettivi massimi storici e si muovono ora su valori mai raggiunti prima, il Nasdaq deve fare i conti con il suo passato e gli eccessi del 2001 quando il miraggio della new economy aveva spinto l’indice a superare i 5000 punti. Non sarà certamente semplice andare ad intaccare quel record pazzesco frutto di un isterismo generale che portò Tiscali ad una capitalizzazione di borsa pari a quella espressa in quel momento dalla FIAT. Questo non significa che quel record sia inavvicinabile, tutto può succedere sui mercati, diciamo che per ora la cosa appare possibile ma difficile da realizzarsi anche se molte cose da allora sono cambiate.
Anche l’indice Nasdaq si sta muovendo all’interno di un canale parabolico orientato positivamente e credo che continuerà a restarci fino a quando lo faranno gli altri indici USA.
Nel suo procedere al rialzo anche l’indice Nasdaq è stato influenzato dalla presenza della trend line cugina di quella già vista sull’indice S&P500. Per ora mi fermo qui riservandomi di tornare sull’indice Nasdaq per approfondire le tematiche legate alle trend line di lungo termine che si possono disegnare a vario titolo.

Nasdaq